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Intervento di Mario Lupi da Energia 2010: "La zona costiera Toscana deve diventare il primo distretto di energia rinnovabile"
Si è aperta questa mattina Energia 2010, la fiera delle energie rinnovabili che proseguirà anche oggi pomeriggio, domani, e si concluderà domenica, alla Stazione Leopolda di Pisa. Un grande numero di persone ha partecipato alla prima parte del convegno che proseguirà questo pomeriggi. Tanti gli argomenti trattati nell'ambito dell'energia pulita. Tra questi la riflessione lanciata da Mario Lupi, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà, sulle energie legate al mare.
"Da Pisa inizia la rivoluzione della Green Economy e la costa, con le sue enormi potenzialità, dovrà diventare il distretto delle energie rinnovabili, non possiamo più stare a guardare, adesso che tutto il potenziale delle energie rinnovabili è stato compreso e si sta sviluppando, dobbiamo agire. La rivoluzione parte oggi da Energia 2010, perchè siamo in una città universitaria, abbiamo i cervelli e le idee, sono presenti gli Enti, la politica toscana ha prodotto il Piano energetico, unico elemento di regolazione delle energie a livello nazionale, e sono presenti anche le aziende, abbiamo tutti gli elementi affinchè possa nascere il distretto costriero". Tra le risorse naturali rimaste senza applicazioni per la produzione di energia in Italia c'è il mare. "Non sono un tecnico - ha proseguito Lupi durante il suo intervento - ma soltanto aprendo un motore di ricerca possiamo renderci conto dell'enorme potenzialità ha il mare, troppo a lungo trascurato. Dobbiamo imparare ad applicare le nuove tecnologie verdi". Lupi ha ricordato i green port e ha sottolinenato come in fase di progettazione è possibile inserire questi nuovi elementi legati alla potenzialità del mare. "Dobbiamo costruire le barriere flangiflutti e allora perchè non le costruiamo ad hoc sfruttando anche l'eolico offshore, ad esempio, o altre tecnologie avanzate. Poche seperimentazioni sono presenti in Italia, tra queste quella dello stretto di Messina, ma pesno anche alle potenzialità di Piombino, alle sue correnti". "Abbiamo la possibilità di costruire nel distretto energetico auspicato una fliera corta altamente redditizia, che va dalla costruzione degli impianti e delle tecnologie necessarie, al momento tutti costruito da aziende fuori dall'Italia, abbiamo la psossibilità di gestire gli impainti e di produrre energia per poterla vendere. Abbiamo il motore che può far muovere economia e creare posti di lavoro". Dal sito www.mariolupi.it |